diedro abu tabela – multipitch agerola amalfi coast

diedro abu tabela – multipitch agerola amalfi coast
banner-donazione-paypal-direzioneverticale

Chi riconoscere l’indispensabile lavoro svolto dai chiodatori?
Un opera resa ancor piu nobile e preziosa dalla sua natura quasi sempre gratuita e volontaria.
Se oggi si può scalare con ampi margini di sicurezza in tutta Italia, lo si deve quasi esclusivamente al lavoro di questi volontari. Clicca sul banner superiore e immetti la tua offerta. Anche pochi euro sono il graditissimo riconoscimento ai nostri sforzi per attrezzare aree di arrampicata. Questa Falesia è stata realizzata con il nostro autofinanziamento e il nostro lavoro volontario.

banner-icone-diedro-abu-tabela

Avvicinamento breve e facile uscita dalla via, si tratta di un poderoso muraglione calcareo tra il canyon più grande della costiera Amalfitana, sotto l’abitato di Agerola, a ridosso del villaggio di Furore alta, sul sentiero dell’orrido di pino anche conosciuto come “la vottara”. Parlo di questo posto anche in questa pagina, dedicata alla falesia con monotiri del settore scuola qui

banner-mesi

Parete esposta a Sud Est, consiglio di percorrere questa via in giornate fresche e ventilate e assolutamente non in estate a meno di rare eccezioni di tempo fresco. Ombra solo nelle primissime ore del mattino e qualche ora nel pomeriggio.

diedro abu tabela multipitch amalfi coast

🔍 tocca per ingrandire

Diedro Abu Tabela | 100 m 6a+ max L3 S2 6a+ obb
Difficoltà Metri Descrizione Bellezza
L1 6a 35 Strapiombetto in entrata poi serie di ristabilimenti fino alla comoda sosta ★★★☆☆
L2 6a+ 35 Un continuo diedro-fessura su bella roccia fessurata e a gocce. ★★★★☆
L3 6a+/6b 25 Aereo tiro su cannette e buchi , strapiombo fessurato ben ammanigliato per dominare tutta la bellissima valle ★★★★☆

Tutte le soste sono comode e spaziose.

Attenzione, la via è stata recentemente chiodata e ripulita (marzo 2018) potrebbe essere ancora polverosa (aspetto feed-back delle ripetizioni alla mail info@direzioneverticale.it )

Corda : singola da 70 m o due mezze corde da 40m.

Rinvii: una serie da 12 rinvii.

Friends: possibile integrare la via con qualche friend (da 0.3 a 1.5) o scalarla in stile trad interamente, ignorando gli spit (serie completa da 0.3 a 2 magari doppio 0.5 e doppio 0.75).

Cordini e fettucce: per collegare le soste tutte su due spit ad anello eccetto per la terza lunghezza, sosta a cordone intorno a robusto e grosso leccio (verificarne preventivamente la tenuta).

Spazzola e martello: ripulire una via come vorreste trovarla non è solo un gesto di cortesia ma un segno di rispetto per il posto e gli apritori dell’itinerario.

Accesso e parcheggio: seguire le indicazioni con le coordinate a fondo pagina, o in ogni caso percorrere via pino fino all’ultima curva a gomito dove lascerete i vostri mezzi, si raccomanda di parcheggiare ordinatamente a fianco del muretto e fuori dalle proprietà private avendo rispetto e riconoscenza degli abitanti del posto. Continuare a piedi in discesa le scale superando le case rupestri prima dell’evidente paretone quasi alla chiusura del canyon. Guardando a destra prima delle ultime scale a sinistra del grosso cespuglio troverete i primi spit della via e l’evidende grande diedro.

📍GPS mappatura parcheggio  di seguito

📍 Coordinate GPS  QUI (vista la vicinanza con le strade sovrastanti la falesia, si raccomanda di programmare adeguatamente il vostro gpsE’ molto semplice abbandonare la via sopratutto dalle prime due lunghezze (due calate da 35 m), sulla terza lunghezza in caso di abbandono dopo lo strapiombo sarebbe da passare qualche rinvio per non allontanarsi troppo dalla parete (tre calate da 35 m). All’ultimo tiro dalla spaziosa balconata è stata predisposta una corda fissa moschettonabile per scavalcare l’ultima facile paretina( o in alternativa potete assicurarvi con cordini o fettucce a bocca di lupo intorno al tronco del leccio della corda fissa) per uscire sulla sovrastante “via carbonara“, portare quindi con voi scarpe per tornare al parcheggio a piedi. Le prime due soste sono su due spit con anello di calata, la terza sosta è su cordone (verificarne preventivamente la tenuta prima di assicurare il compagno)
gallery-banner


.

Paolo Avitabile, napoletano, originario di Agerola, fu generale e governatore in Persia un influente e riconosciuta autorità da oriente a occidente. Ancora oggi, Abù Tabela (forse una paronomasia di Avitabile da leggersi Abutàbela) è il nome che spaventa i bambini troppo vivaci di Peshawar, come dalle nostre parti a spaventare bimbi è l’uomo nero. A rendere la sua fama mito, furono le sue doti politiche e militari ma sopratutto le maniere forti e la tolleranza zero che tanto impaurivano gli afgani . Un napoletano che domò la Persia ma Paolo Avitabile  (Abu Tabela) fu anche assiduo frequentatore delle corti più importanti d’Europa, e famoso guerriero pluridecorato.

Generale "Abu Tabela" Paolo Avitabile

Tomba del Generale “Abu Tabela” Paolo Avitabile alla chiesa si San Martino a Campora

Nel 1845 tornò da Londra ad Agerola, fra i tanti regali e riconoscimenti, avuti in cambio delle imprese militari, vi era un torello, due vacche in avanzato stato di gravidanza, ed una vitellina di razza Jersey. Il Generale, si cimentò quindi nell’allevamento bovino, e dopo un attento lavoro di selezione, creò la razza Agerolese, dal latte di grande qualità, il migliore per la produzione del “provolone del Monaco” e del famoso Fiordilatte.

Avitabile inoltre riuscì ad ottenere la scissione di Agerola dalla provincia di Salerno, per aggregarla a quella di Napoli. Fece costruire a sue spese una strada carrabile per raggiungere il piccolo comune tra le montagne della costiera, allora collegato a Napoli e ai grandi porti della costiera solo da piccole mulattiere. Ispirato dalla storia e dai posti dove nacque e morì questo autorevole e discusso personaggio che tanto ha amato Agerola, ho voluto aprire una via che percorre il diedro più grande di queste imponenti pareti a picco degli stessi panorami della sua amata terra. Una via che è una direttissima dal vallone di Furore (o pino) dove si attacca la via, fino alla sua naturale uscita, la frazione San Lazzaro, dove dopo tre bei tiri in arrampicata mutipitch tra fessure da incastro e (volendo) friends, dopo un diedro lungo 100 metri, si giunge alla casa natia ( a piedi !) del famoso generale Avitabile A-B-U T-A-B-E-L-A!

crediti-banner-grigio

La via è stata aperta da Francesco Galasso (direzioneverticale.it)  nel febbraio 2018 in stile alpinistico con friends e chiodi poi chiodata e integrata a spit . Tutti gli eventuali aggiornamenti e/o informazioni aggiuntive, verranno inclusi su questa pagina, l’unica ufficiale di riferimento per questo luogo di arrampicata. Le informazioni che troverete qui di seguito sono aggiornate costantemente per rendere un servizio sempre più corretto e puntuale alla grande comunità arrampicatoria e ai fruitori della falesia.Tutte le informazioni contenute in questa pagina sono tutelate dall’attuale normativa sul diritto d’autore e hanno licenza ed uso esclusivi da parte di direzioneverticale.it . © 2018 direzioneverticale.it
Licenza Creative CommonsQuest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

La pirateria fa male all’arrampicata e a chi la sviluppa col proprio lavoro e denaro! Piracy kill Climbing!!

 

 

Contatti

Indirizzo

Office: Via Rajola, 32 80053
Castellammare di Stabia (Napoli).

Operating Locations: Angri, Salerno, Pompei, Napoli, Sorrento, Amalfi, Positano, Ravello, Capri .

Telefono

+39 338 727 9878

X