Settore Paretone e Multipitch

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Chi riconoscere l’indispensabile lavoro svolto dai chiodatori?
Un opera resa ancor piu nobile e preziosa dalla sua natura quasi sempre gratuita e volontaria.
Se oggi si può scalare con ampi margini di sicurezza in tutta Italia, lo si deve quasi esclusivamente al lavoro di questi volontari. Clicca sul banner superiore e immetti la tua offerta. Anche pochi euro sono il graditissimo riconoscimento ai nostri sforzi per attrezzare aree di arrampicata. Questa Falesia è stata realizzata con il nostro autofinanziamento e il nostro lavoro volontario.

Il paretone è una lunga fascia di roccia a picco sul mare del mito di  Ulisse e le Sirene, nel centro nevralgico dell’area marina protetta di punta campanella. Qui è possibile scalare multipitch “plaisir” sul mare blu (di questo tratteremo in dettaglio nelle pagine dedicate alle singole vie) .

La roccia è molto concrezionata e tagliente, modellata dal vento e dal sale , qualche via risente della salsedine ma per il valore di essere qui questo diventa un particolare insignificante. Spesso si scala su buchi e fessure e se non fosse che è chiodata in maniera sistematica, verrebbe da piazzare qualche friend per giocare al “trad”, oggi ci sono fittoni un po su tutte le linee logiche di risalita. E’ una falesia, storica e qui si scalava già dagli anni ’80 in qualche fessura infatti, ancora troverete ruggine e quel che resta di chiodi da roccia piazzati in quel periodo di alpinismo quasi “eroico”. Ma andando molto indietro nel tempo, diciamo millenni…Si dice che proprio Ulisse attratto dalla bellezza di punta campanella durante la sua odissea si sia fermato qui non per scalare al paretone ma per ringraziare la dea Atena, scalò il canyon che portava al sovrastante Tempio di Atena (o di Minerva) che fondò lui stesso, dopo lo scampato pericolo nel mare appena navigato delle sirene, e scalando questa enorme fenditura tra due pareti ne fece  un approdo per le future Navi che venerarono questo altro posto di Dei e Dee… Ammirando la bellezza di questo posto, non farete che avvalorare questa leggenda, se non sarà un posto “mitico”, e non crederete alle leggende diventerà sicuramente un posto “mistico”. Il vento di brezza che spesso soffia da queste parti ha modellato l’intero promontorio “ateneo”segnando il confine esatto tra golfo di Napoli e Salerno . Ah.. dimenticavo…Portate con voi Costume e telo mare!

 

 

 

Settore esposto ad Sud/Est, quindi ombra nel tardo pomeriggio (eccetto in inverno), la falesia è localizzata sul mare e gode della frescura della sua brezza, fortunatamente è spesso ventilato. Sconsigliata la frequentazione del posto in estate per il caldo e in generale in qualsiasi stagione quando i venti superano i 15/20 nodi.

settore paretone topos punta campanella

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ATTENZIONE! Le vie 25 e 26 sono in acciaio aisi304 questo tipo di metallo in passato non ha offerto adeguate garanzie di sicurezza che invece l’acciaio aisi316 L ha potuto garantire nelle zone marine (vedi post a fondo pagina)

Settore Paretone
Via Difficoltà Metri Descrizione Bellezza
17 Il soffio del Pitone 6a 18 Placca e leggero strapiombo ★★★☆☆
18 Still Life 6a 18 Placca su gocce taglienti. ★★☆☆☆
19 Diego de la Vega 6a 20 Ribaltamento in placca e chiave finale. ★★☆☆☆
20 Come Zorro 6a 20 Partenza in comune con la precedente, singolo. ★★☆☆☆
21 Ugolone 6a 18 Placca e tacche taglienti. ★★☆☆☆
22 Il Passaggio degli Aztechi 6c 20 Placca di sezione. ★★★☆☆
23 Machestiamoalverdon 6b+ 38 Placca a gocce e tacche, chiodatura expo. ★★★★☆
24 Ragno di Mare (Multipitch) 6a max 80 (ℹ)landmark arancio a inizio pagina. ★★★☆☆
25 Trombacci (Multipitch) 6b+ max 80 (ℹ)landmark arancio a inizio pagina. ★★★☆☆
26 Blu (Multipitch) 6c+ max 90 (ℹ)landmark arancio a inizio pagina. ★★★★☆

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Si lascia la piazza di Termini in direzione via campanella e dopo circa 200m si lascia la strada che continua diritta verso Monte San Costanzo e si comincia a scendere.
Fino alla Punta non c’è praticamente possibilità di sbagliare strada: si segue la stradina principale (da qualche anno lastricata in pietra gialla) lasciate qui o alla piazzetta i vostri mezzi, continuate in discesa fino a lasciare a sinistra via Cercito e poi a destra via Mitigliano.
Dopo questo secondo incrocio si continua a scendere fino a Cancello (passaggio fra il costone e la cappellina). Prima di attraversare questo ingresso, se effettuate l’escursione fra gennaio e marzo, vedrete in alto a sinistra i bellissimi fiori blu elettrico della Lithodora rosmarinifolia, pianta endemica della Penisola Sorrentina e Capri.
Dopo varie centinaia di metri praticamente in piano, fra uliveti, c’è una piccola piazzola sulla destra dalla quale si gode di un’ottima vista sulla Torre di Fossa di Papa e su Capri. Da questo punto in poi la stradina diventa ancora più stretta  e  potrete ammirare la l’originaria pavimentazione della c.d. via minerva, e dopo poco comincia la discesa finale alla Punta della Campanella.
Prima di raggiungere lo slargo che sovrasta la Torre Minerva (o della Campanella) c’è un sentiero a sinistra che ci conduce in una gola, dove abbiamo predisposto delle corde fisse per scendere più agevolmente,  fino alla fine della gola che segna il confine dei due settori principali e con subito le prime vie a destra e sinistra.

📍 Coordinate GPS falesia QUI

GPS mappatura sentiero falesia di seguito


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per scoprire tutte le novità in tempo reale abbiamo creato una pagina facebook, per tutti i socials l’hashtag è #puntacampanellaclimbing

qui di seguito la galleria con le nostre ultime foto
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Le vie sono state attrezzate da Francesco Galasso direzioneverticale.it  con materiale Inox Aisi 316L certificato e omologato da raumer (scarica scheda tecnica qui)  . Tutti gli eventuali aggiornamenti e/o informazioni aggiuntive, verranno inclusi su questa pagina. Le informazioni che troverete qui di seguito sono aggiornate costantemente per rendere un servizio sempre più corretto e puntuale alla grande comunità arrampicatoria e ai fruitori della falesia.

N.B.

le vie del settore qui descritto ( di cui 3 Multipitch) attrezzate e resinate da Francesco Galasso (tutte tranne Trombacci in aisi 304) con materiale aisi 316L, Cristiano Bacci(Blu e trombacci), Adriano Trombetta (Trombacci)  tutte le vie sono state provate e controllate si ricorda però che siamo in ambiente marino e gli ancoraggi risentono più che in altri posti dell’azione degli agenti ambientali. Prestare la dovuta cautela.

Le vie di questo settore sono in acciaio aisi 316L come sopra descritto eccetto la 25 (Trombacci) e 26 ( Blu) in aisi 304.

Di seguito prove di rottura di ancoraggi aisi 316L esposti a 20 anni di corrosione marina.

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La pirateria fa male all’arrampicata e a chi la sviluppa col proprio lavoro e denaro! Piracy kill Climbing!!!

 

Le vie sono state attrezzate in acciaio aisi 316L come sopra descritto tranne le vie 25 e 26.

Contatti

Indirizzo

Office: Via Rajola, 32 80053
Castellammare di Stabia (Napoli).

Operating Locations: Angri, Salerno, Pompei, Napoli, Sorrento, Amalfi, Positano, Ravello, Capri .

Telefono

+39 338 727 9878

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