Ragno di Mare

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Chi riconoscere l’indispensabile lavoro svolto dai chiodatori?
Un opera resa ancor piu nobile e preziosa dalla sua natura quasi sempre gratuita e volontaria.
Se oggi si può scalare con ampi margini di sicurezza in tutta Italia, lo si deve quasi esclusivamente al lavoro di questi volontari. Clicca sul banner superiore e immetti la tua offerta. Anche pochi euro sono il graditissimo riconoscimento ai nostri sforzi per attrezzare aree di arrampicata. Questa Falesia è stata realizzata con il nostro autofinanziamento e il nostro lavoro volontario.

Il paretone è una lunga fascia di roccia a picco sul mare del mito di  Ulisse e le Sirene, nel centro nevralgico dell’area marina protetta di punta campanella. Qui è possibile scalare multipitch “plaisir” sul mare blu (di questo tratteremo in dettaglio nelle pagine dedicate alle singole vie) .

E’ una multipitch “superplaisir” localizzata sul mare e gode della frescura della sua brezza, fortunatamente è spesso ventilato. Sconsigliata la frequentazione del posto in estate per il caldo in generale in qualsiasi stagione quando i venti superano i 15/20 nodi.

TOPOS RAGNO DI MARE

🔍 tocca per ingrandire

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Ragno di Mare | 80 m 5c+ obb 6a max L3 S1
Difficoltà Metri Descrizione Bellezza
L1 S1 5c 30 Placca e diedro sosta su terrazzino ★★★☆☆
L2 S1 6a+ 30 Placca sporgenza e ribaltamento su sezione dove occorre precisione, sosta comoda su terrazzo panoramico ★★★★☆
L3 S1 5b 20 leggero traverso su buone prese, da qui potete accoppiare l’ultimo tiro di “trombacci” oppure continuare a sinistra per superare un muretto e incontrare la fine della via su un pilastrino a clessidre con cordoni ★★☆☆☆

Tutte le soste sono comode e spaziose

Corda : singola da 70 m o due mezze corde da 40m.

Rinvii: una serie da 12 rinvii e almeno 3 ghiere.

Cordini e fettucce: un cordino e un kevlar

 

E’ molto semplice abbandonare la via durante la scalata in qualsiasi momento senza uscire dalla traiettoria delle soste sopratutto dalle prime due lunghezze . Una volta percorsa tutta la via invece , ricordarsi di portare con voi scarpe per tornare sul sentiero di “via Minerva”

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Si lascia la piazza di Termini in direzione via campanella e dopo circa 200m si lascia la strada che continua diritta verso Monte San Costanzo e si comincia a scendere.
Fino alla Punta non c’è praticamente possibilità di sbagliare strada: si segue la stradina principale (da qualche anno lastricata in pietra gialla) lasciate qui o alla piazzetta i vostri mezzi, continuate in discesa fino a lasciare a sinistra via Cercito e poi a destra via Mitigliano.
Dopo questo secondo incrocio si continua a scendere fino a Cancello (passaggio fra il costone e la cappellina). Prima di attraversare questo ingresso, se effettuate l’escursione fra gennaio e marzo, vedrete in alto a sinistra i bellissimi fiori blu elettrico della Lithodora rosmarinifolia, pianta endemica della Penisola Sorrentina e Capri.
Dopo varie centinaia di metri praticamente in piano, fra uliveti, c’è una piccola piazzola sulla destra dalla quale si gode di un’ottima vista sulla Torre di Fossa di Papa e su Capri. Da questo punto in poi la stradina diventa ancora più stretta  e  potrete ammirare la l’originaria pavimentazione della c.d. via minerva, e dopo poco comincia la discesa finale alla Punta della Campanella.
Prima di raggiungere lo slargo che sovrasta la Torre Minerva (o della Campanella) c’è un sentiero a sinistra che ci conduce in una gola, dove abbiamo predisposto delle corde fisse per scendere più agevolmente,  fino alla fine della gola che segna il confine dei due settori principali e con subito le prime vie a destra e sinistra.

scendete fino alla grotta di Minerva sul livello del mare, all’interno noterete guardando punta penna e baia di ieranto una fenditura e un terrazzino dove aggangiarvi con un ghiera o rinvii alla corda fissa ( attenzione, ogni inverno subisce i danni del mare alto, quindi verificare la tenuta) alla fine del quale vi porterà al primo ancoraggio della via. Ne caso la corda fissa non vi dia fiducia, tornare indietro , sopra , verso il settore paretone e dalla via 23 “machestiamoalverdon” potete fare una doppia di 15 metri e raggiungere l’attacco della via. Infine descrivo la terza e per me ultima soluzione perchè quella che più ingaggiosa e quella che più logora le corde in calata su questa roccia molto tagliente, fare 2 doppie da 40m o 3 da 30m lungo la via stessa: dalla fine della via , su un pilastrino alto pochi metri con cordoni alle clessidre, iniziare le calate.

📍 Coordinate GPS falesia QUI

GPS mappatura sentiero falesia di seguito

 

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per scoprire tutte le novità in tempo reale abbiamo creato una pagina facebook, per tutti i socials l’hashtag è #puntacampanellaclimbing

qui di seguito la galleria con le nostre ultime foto
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La via è stata salita e attrezzata da Francesco Galasso direzioneverticale.it ex novo nel giugno 2013 con materiale Inox Aisi 316L certificato e omologato da raumer (scarica scheda tecnica qui)  . Tutti gli eventuali aggiornamenti e/o informazioni aggiuntive, verranno inclusi su questa pagina. Le informazioni che troverete qui di seguito sono aggiornate costantemente per rendere un servizio sempre più corretto e puntuale alla grande comunità arrampicatoria e ai fruitori della falesia.

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La pirateria fa male all’arrampicata e a chi la sviluppa col proprio lavoro e denaro! Piracy kill Climbing!!!

 

La via è attrezzata in acciaio aisi 316L come sopra descritto.

Di seguito prove di rottura di ancoraggi aisi 316L esposti a 20 anni di corrosione marina. Prestare comunque la dovuta cautela, l’usura degli ancoraggi in ambiente marino  e/o corrosione (pitting) non è stato ancora ben chiarito dagli enti di studio del settore.

Contatti

Office: Via Rajola, 32 Castellammare di Stabia (Napoli).
Operating Locations Angri, Salerno, Pompei, Napoli, Sorrento, Amalfi, Positano, Ravello, Capri .

Telefono

+39 338 727 9878

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